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Curiosità marinare: la Muccign' e il brodetto di Gervamare

Curiosità marinare: la Muccign' e il brodetto di Gervamare

La Muccign’

La Muccign’ era la cassetta di pescato con cui i marinai venivano pagati in aggiunta alla loro parte — lo stipendio. Il nome derivava dalla vendita all’asta del pescato accumulata durante tutto il mese: quella cassetta era la quota spettante al marinaio.

Il pesce così ottenuto aveva diversi destini: finiva in un brodetto in famiglia, veniva venduto, oppure usato come merce di scambio dalle mogli dei pescatori.


Il brodetto: mille variazioni, nessuna ricetta fissa

Non esiste una ricetta codificata del brodetto giuliese. Esistono molte variazioni sul tema: c’è chi aggiunge il peperone dolce, chi inserisce cozze e vongole — una proposta spesso dei ristoratori.

La ricetta di Gervamare: sfiletto tutto il pesce a disposizione, in modo che la degustazione risulti più semplice. Con le stesse lische realizzo un brodo, che uso poi per insaporire il brodetto.


Qualità di pesce consigliate

Per la riuscita di un buon brodetto, queste sono le specie ideali:

Dialetto giulieseItaliano
La sec’ccSeppia
Lu r’sciu’l’Triglia
La bara’ccul’Razza
Lu ro’sp’Rana pescatrice
Lu ragnu’l’Tracina
La pano’cchjeCanocchia
La vocch’nca’p’Pesce prete
La mazz’l’nGallinella
La scarp’nScorfano

A scelta, si possono aggiungere:

Dialetto giulieseItaliano
La sfojieSogliola
Lu scamb’Scampo
Lu palomb’ a fett’Palombo
La mazzangòllMazzancolla

Condimento base: olio, aglio, sale, peperoncino, pomodori di stagione — o in alternativa un’ottima passata.


Il brodetto in bianco: la versione delle barche

In origine, il brodetto preparato a bordo delle barche della marineria giuliese veniva cucinato in bianco: cipolla dorata e bruciacchiata, un poco di aceto di vino bianco, sale e peperoncino. Si usavano pesci poveri, di piccola taglia ma di ottimo sapore:

Dialetto giulieseItaliano
La v’sban’Busbana
Lu m’rl’cciott’Merluzzetto
La cianghce’tt’Suacia
La ndr’cciarot’Galletto
La mazz’l’nGallinella
Lu caciarul’Calamaro mezzano (settembre–ottobre)
Li f’lb’tt’Polpetti — prima sbattuti a bordo, poi messi in un sacchetto di rete (lur’tacchji) e fatti fluttuare tra le onde per ammorbidirli
Lu bbua’tt’Paganello (Ghiozzo)
Li galer’ o s’gnùrin’Cepole
La pano’cchjeCanocchia
L’ucchiatell’Razza quattrocchi

Questo tipo di brodetto è oggi quasi dimenticato dai marinai: si preferisce la versione con pomodoro fresco di stagione o passata, e con pesci di taglia più grande che richiedono una cottura più lunga.


Silvestro Gino Gervasini — Gervamare, cuciniere del mare